L’Associazione Nazionale dei Magistrati Amministrativi, l’Associazione tra i Magistrati del Consiglio di Stato e il Comitato Nuova Magistratura Amministrativa, non possono restare indifferenti di fronte al dolore e alle sofferenze che i conflitti armati continuano a generare nel mondo.
Con profonda partecipazione rivolgiamo il nostro pensiero a tutte le vittime civili dei conflitti in corso, da quello che insanguina il Medio Oriente e, in particolare, la Striscia di Gaza a quello che perdura in Ucraina, senza dimenticare i tanti scenari di violenza che colpiscono popolazioni meno visibili agli occhi dell’opinione pubblica. Ogni conflitto produce crisi umanitarie di proporzioni drammatiche e colpisce in modo particolare i più fragili, a cominciare dai bambini, privati del futuro e della speranza.
L’esercizio della funzione giurisdizionale, che ci vede quotidianamente impegnati a custodire la legalità e a garantire i diritti fondamentali nei rapporti tra cittadini e istituzioni, richiama all’importanza universale del diritto quale presidio della dignità della persona e fondamento indispensabile della convivenza pacifica. Questo principio trova la sua più alta espressione nel diritto internazionale, che costituisce l’argine contro la legge del più forte e lo strumento necessario per regolare i rapporti tra i popoli. Quando esso viene disatteso o piegato alla forza, l’intera comunità internazionale ne è travolta.
La pace, fondata sul diritto, rappresenta il presupposto imprescindibile della giustizia. In tale prospettiva, le rappresentanze associative della magistratura amministrativa auspicano che la comunità internazionale intensifichi gli sforzi per il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, l’apertura di corridoi umanitari, la protezione dei civili e in particolare dei bambini e il dialogo, affinché possano prevalere il rispetto e il valore della vita umana.
