Il giudice amministrativo sempre presidio di legalità, no alla delegittimazione della funzione giudiziaria
La recente sentenza del TAR Lazio sul caso Amazon, che ha in gran parte confermato la pesante sanzione pecuniaria irrogata alla società dall’Antitrust italiana, ha innescato una polemica isolata e alquanto scomposta nei confronti dell’organo di giustizia amministrativa che ha pronunciato la sentenza e, in modo generalizzato e indiscriminato, nei confronti di tutta la Giustizia amministrativa.
A tal proposito, l’Anma – associazione nazionale dei magistrati amministrativi – deve ribadire con forza la qualità del sistema della giustizia amministrativa, in grado oltretutto – unica nel panorama giudiziario nazionale – di raggiungere con grandissimo anticipo gli obiettivi PNRR.
La sentenza che incide sull’azione amministrativa è sempre uno strumento di tutela dell’azione pubblica e privata.
Pertanto, il diritto di critica sul provvedimento giudiziario non può mai oltrepassare i confini del rispetto verso l’operato del giudice e della giustizia amministrativa, dovendo coniugarsi con il rispetto degli organi giudiziari e della funzione giudicante, che rappresenta un valore di interesse pubblico e trova fondamento nella Costituzione.
Questo bilanciamento tra il diritto di critica e il rispetto per la funzione della giustizia, in cui la difesa riveste pari dignità, è essenziale per la stessa esistenza dello Stato di diritto che assicura la tutela delle libertà individuali.
