Le recenti ordinanze cautelari del TAR Lazio sul caso Trapani Shark hanno innescato una polemica isolata e gravemente scomposta nei confronti dell’organo di giustizia amministrativa che ha pronunciato i relativi provvedimenti e, in modo generalizzato e indiscriminato, nei confronti di tutta la Giustizia amministrativa.
A tal proposito, l’Anma – associazione nazionale dei magistrati amministrativi – ferme le ulteriori iniziative che saranno eventualmente intraprese a tutela della dignità e della immagine degli associati, ribadisce con forza la qualità, la serietà e l’affidabilità del sistema della giustizia amministrativa. Gli organi della giustizia amministrativa costituiscono presidio fondamentale di imparzialità e indipendenza a tutela del cittadino e delle istituzioni.

I provvedimenti giudiziari che incidono sull’azione amministrativa sono strumenti di tutela dell’azione pubblica e privata. Pertanto, il diritto di critica sul provvedimento giudiziario, ovviamente costituente esercizio di una libertà fondamentale, tuttavia non può mai oltrepassare i confini del rispetto verso l’operato del giudice e della giustizia amministrativa, dovendo coniugarsi con il rispetto degli organi giudiziari e della funzione giudicante, che rappresenta un valore di interesse pubblico e trova fondamento nella Costituzione. Questo bilanciamento tra il diritto di critica e il rispetto per la funzione della giustizia, in cui la difesa riveste pari dignità, è essenziale per la stessa esistenza dello Stato di diritto che assicura la tutela delle libertà individuali.

Affermazioni tese gratuitamente e strumentalmente a minare o a mettere in discussione la credibilità del sistema di giustizia amministrativa, l’indipendenza e l’imparzialità dell’organo giudicante non possono in alcun modo essere tollerate e richiedono una reazione adeguata sul piano associativo e istituzionale.

Download comunicato